Certosa/Senales – Un progetto musicale speciale sta prendendo forma in questi giorni in Val Senales: il compositore napoletano Pier Paolo Polcari, noto per i suoi lavori trasversali tra musica elettronica, jazz e composizione classica, si trova per cinque giorni nella valle per lavorare, insieme a Dietmar Rainer, storico direttore della banda musicale di Senales, a una nuova “Composizione della Val Senales”.
“Lavorare con Polcari è un’esperienza entusiasmante,” afferma Rainer. “Sviluppare insieme le nostre idee musicali e immergerci nei suoni unici del nostro territorio è davvero stimolante.” L’opera sarà presentata in prima assoluta il 6 settembre 2025 presso il Campus Transumanza a Madonna di Senales. “È il risultato di un intenso confronto artistico con il paesaggio sonoro alpino e la tradizione della Transumanuza della Val Senales – e di un dialogo tra due scritture musicali differenti,” aggiunge Rainer.
“Ispirandoci ai suoni naturali della Valle e al patrimonio culturale della transumanza, un'eredità tangibile e profonda, stiamo creando un'opera musicale che celebri il rapporto tra l'uomo e il suo ambiente, l'humus naturale in cui dovremmo essere immersi. Un equilibrio, un rapporto sempre più difficile da apprezzare e dare per scontato. La nostra musica unisce la semplicità di strumenti tradizionali del territorio, la storia e la cultura dei classici elementi bandistici e il coro con la tecnologia, questa utilizzata come mezzo espressivo, mai fagocitante. Il nostro obiettivo è creare un equilibrio catartico che guidi le persone a confrontarsi con la natura circostante, in un ipotetico abbraccio con essa, tradotto in musica. Il nostro lavoro è semplice e composito allo stesso tempo, e ci entusiasma vederlo crescere e evolversi giorno dopo giorno.”, spiega Polcari.
Oltre alla prima esecuzione della composizione, il 6 settembre sarà svelata anche la nuova installazione sonora realizzata dagli scalpellini Harald Rainer (Senales) ed Elias Wallnöfer (Lasa). Quest’ultimo commenta: “Ciò che rende unica la transumanza è che non è una partnership tra due, ma tra tre specie: uomo, pecora e cane. Ognuno è fondamentale – se ne manca uno, tutto crolla. Questo principio è rappresentato nella nostra installazione composta da tre colonne: solo se si sostengono a vicenda, l’opera resta in piedi.” Sempre il 6 settembre verrà inaugurata, presso il mulino ristrutturato del Campus Transumanza, una mostra multimediale interattiva sulla transumanza in Val Senales. Attraverso fotografie, suoni e voci della migrazione ovina, la mostra collega materiali d’archivio a visioni contemporanee e documenta come questa tradizione alpina venga preservata e sviluppata tra la Val Senales e le valli vicine. Il progetto è curato da Sebastian Marseiler, Stefano Saverioni e Gianfranco Spitilli.
Il giorno seguente, le pecore faranno ritorno dagli alpeggi estivi della Valle Ötztal in Austria a Maso Corto in Val Senales.